Il Messaggero Motori: Smartphoners, ecco l’app che premia chi non usa il cellulare in auto

di Giampiero Bottino

ROMA – Un’app che può salvare la vita e non costa nulla. Anzi, consente di guadagnare fino a 1.000 euro (non in soldi ma in altrettanto preziosi buoni benzina) e di scongiurare le pesanti conseguenze delle modifiche al Codice della Strada – già approvate dalla Commissione Trasporti della Camera e in attesa del passaggio decisivo in aula – che prevedono una stretta rigorosa nei confronti di un comportamento tanto diffuso quanto pericoloso: l’uso indiscriminato del telefono alla guida.

L’app in questione, creata dall’imprenditrice romana Olimpia Bolla in collaborazione con la società di sviluppo Next Adv e disponibile gratuitamente negli standard iOs e Android, si chiama «Smartphoners – pensa a guidare e posa il cellulare» e si presenta ora, in occasione della seconda edizione del concorso che si concluderà il 15 luglio 2018, in veste rinnovata grazie a importanti novità come il primo navigatore al mondo in grado di premiare chi lo utilizza.
Scaricando l’app si entra automaticamente in una delle più importanti community sulla sicurezza stradale, i cui 17.000 associati hanno finora percorso in sicurezza 1,5 milioni di chilometri, evitando almeno 40 incidenti e determinando – dicono le statistiche – un risparmio nell’ordine di 400.000 euro in termini di costi sociali.

All’insegna del motto «Chi viaggia sicuro viaggia gratis» ogni comportamento virtuoso, dal rispetto dei limiti di velocità alla mancata risposta alle chiamate in assenza di auricolare o vivavoce, viene premiato con un punteggio. Ogni iscritto può misurare i risultati raggiunti, controllando la distanza percorsa senza utilizzare l’inseparabile cellulare, confrontandoli con quelli degli altri aderenti alla community e partecipando all’assegnazione dei premi in palio: un buono benzina da 10 euro ogni giorno, 12 buoni da 10, 50 e 100 euro al mese, 1.000 euro finali su estrazione e altrettanti al vincitore della classifica definitiva.

Più che l’aspetto monetario, pur importante, valgono però il buon senso e la consapevolezza che la distrazione resta la causa principale degli incidenti, e che in 3 casi su 4 è determinata proprio dal ricorso sconsiderato al telefonino, con conseguenze gravi soprattutto tra i giovani, che rappresentano la maggioranza delle vittime. Nel primo semestre di quest’anno – secondo i dati diffusi da Polstrada e Carabinieri – si è registrato uno stop dell’incoraggiante tendenza in atto nel decennio: a fonte di un’incidentalità generale calata del 3,5% rispetto ai primi sei mesi del 2016, è cresciuto in modo preoccupante – da 745 a 800 – il numero delle vittime.

Ben venga, dunque un’iniziativa educativa come «Smartphoners». Ma ben venga anche, visto che basta guardarsi attorno per capire quanto sia difficile trovare spazio per il buon senso nell’abitacolo di un’auto, il giro di vite che sembra (finalmente) in dirittura d’arrivo e che punisce – con la modifica dell’art. 173 del Codice della Strada – l’uso improprio del telefonino con una sanzione pecuniaria da 322 a 1.294 euro, nonché la sospensione della patente da uno a tre mesi. L’entità dei provvedimenti raddoppia in caso di replica dell’infrazione nell’arco di due anni.

Articolo Originale

Articolo IlMattino Motori

Articolo ItaliaPerMe

Articolo PolNews